• STATUTO

      ANIMA ETICA

    STATUTO

    DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE
    E DI PROMOZIONE SOCIALE
    ANIMA ETICA

Il 5 settembre 2011, nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana
ed ai sensi degli artt. 36 e seguenti del Codice Civile, e della legge n. 383 del 7 dicembre 2000,
è costituita l’Associazione denominata “T'ANIMA – l'anima etica”.
Con il Verbale di Assemblea del 20 aprile 2013, aggiorna lo Statuto e
varia la denominazione in “ANIMA ETICA”.
Per la sua brevità e facilità di essere così scritta, registrata e ricordata,
questa denominazione è diventata di fatto quella maggiormente utilizzata da associati,
simpatizzanti e visitatori dei siti Internet.
È il nome che appare nel dominio del sito ufficiale (www.animaetica.org), nei sottodomini,
nelle Pagine dei Social Network e nei loghi dell’Associazione.
L’Associazione ha la sede legale in Via Cecilio Stazio n. 1 a Bellaria-Igea Marina (Rimini).
La variazione della sede legale all'interno del Comune di Bellaria-Igea Marina
non costituisce variazione del presente Statuto.
L’Associazione ha durata illimitata e ha carattere nazionale e internazionale,
in quanto la sua attività si avvale dell’uso delle risorse fornite dalla rete Internet
che assicura all’Associazione una presenza ubiquitaria.


L’Associazione si connota con i caratteri distintivi di:
a.1) Associazione Culturale
b.1) Associazione di Promozione Sociale
c.1) Associazione di formazione extra-scolastica della persona.

L'Associazione:
a.2) è senza fini di lucro (non profit)
b.2) ha carattere solidaristico
c.2) è apolitica, apartitica e aconfessionale
d.2) garantisce agli associati le pari opportunità e i diritti inviolabili della persona.
L'Associazione ha lo scopo di svolgere attività di utilità sociale
a favore degli associati come pure di terzi, senza finalità di lucro
e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati, ispirandosi
a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati.
L’Associazione opera senza scopo di lucro e con finalità
di promuovere la diffusione di un’etica della buona comunicazione e delle buone pratiche.
È costituita per potenziare la crescita personale e sociale degli individui,
anche svantaggiati (in ragione di condizioni quali: fisiche, psichiche,
economiche, sociali o familiari) e la crescita delle organizzazioni,
attraverso l’educazione all’uso della comunicazione e di pratiche ispirate
ai valori della trasparenza, dell’efficacia e della chiarezza.

L’Associazione sostiene lo sviluppo della personalità umana
in tutte le sue espressioni e la rimozione degli ostacoli che impediscono
l’attuazione dei principi di libertà, uguaglianza, pari dignità sociale
e pari opportunità, favorendo l’esercizio del diritto alla salute e alla tutela sociale,
all’istruzione, alla cultura, nonché alla formazione e alla valorizzazione delle attitudini
e capacità professionali.

A titolo esemplificativo, gli scopi istituzionali sono divulgati e perseguiti mediante:
a.1) istruzione e formazione extra-scolastica della persona
(anche in ONLUS, associazioni, istituti, scuole, cooperative sociali,
enti pubblici e privati, enti di formazione accreditati per operatori socio-sanitari,
inoccupati, disoccupati e persone svantaggiate) favorendo l’accesso alla conoscenza,
all’educazione e all’uso di nuovi metodi e strumenti di comunicazione,
incluso l'uso di tecnologie per l’istruzione, la formazione
l'aggiornamento a distanza, anche via Internet

b.1) promozione della cultura e dell’arte nelle loro diverse forme espressive,
anche come mezzi terapeutici, quali la musicoterapia, la pittura e la teatroterapia

c.1) organizzazione di eventi, convegni, seminari, mostre, spettacoli,
viaggi e soggiorni di istruzione, formazione e valenza culturale

d.1) gestione di biblioteche e archivi di materiale documentaristico
e di repertorio, in formato cartaceo, pellicola, audio-video, digitale e multimediale
(anche per ONLUS, associazioni, istituti, scuole, cooperative sociali, enti pubblici e privati)

e.1) creazione, edizione e distribuzione di pubblicazioni, programmi
e materiali didattici, in formato cartaceo, digitale, audio-video e multimediale
(anche per ONLUS, associazioni, istituti, scuole, cooperative sociali,
enti pubblici e privati – rivolti anche a persone svantaggiate quali,
ad esempio, non vedenti e dislessici)

f.1) produzioni audio-video, multimediali, Web, radio
e TV inclusi presentazioni, programmi, documentari socio-culturali
e servizi di approfondimento di alta qualità (anche per ONLUS, associazioni,
istituti, scuole, cooperative sociali, enti pubblici e privati)

g.1) realizzazioni di campagne sociali, di informazione
e sensibilizzazione pubblica con ogni mezzo di comunicazione
(anche per ONLUS, associazioni, istituti, scuole, cooperative sociali, enti pubblici e privati)

h.1) studi ed educazione alla sessualità
(anche in case famiglia e protette per adolescenti e disabili, case di riposo
e residenze sociali assistite per anziani, enti di formazione accreditati per educatori,
assistenti ed operatori socio-sanitari, scuole, associazioni, cooperative sociali ed ONLUS)

i.1) promozione del miglioramento e del rispetto dell’ambiente
in cui si vive e si lavora, inclusi design e architetture per il benessere,
la sensibilizzazione sull’accessibilità (anche su Internet) e le barriere architettoniche,
il riciclo etico e il risparmio energetico, per un utilizzo etico ed ecosostenibile delle risorse

j.1) educazione e consulenze sulla comunicazione etica e buone pratiche
(anche per ONLUS, associazioni, istituti, scuole, cooperative sociali, enti pubblici e privati)

k.1) missioni benefiche e di solidarietà nel mondo,
con speciale riguardo alla tutela dei diritti civili, agli aiuti e diritti umanitari,
sia nei confronti di componenti collettività italiane che estere.


Tra gli obiettivi, l’Associazione si prefigge di:

a.2) stimolare il processo di generazione di nuove idee
e strumenti di comunicazione innovativi per trovare soluzioni
che migliorano la vita e la società, attraverso azioni, ricerche, pubblicazioni ed eventi

b.2) sollecitare un pensiero etico e responsabile e un codice deontologico
per comunicare con i collaboratori, soci, colleghi e clienti in modo chiaro,
efficace ed onesto, per consentire all’individuo di gestire la propria
libertà nel rispetto di sé e degli altri

c.2) sostenere la conservazione, il miglioramento e il rispetto dell’ambiente

d.2) occuparsi degli aspetti psicologici, sociali e culturali
del comportamento sessuale umano e dei suoi riflessi nelle relazioni pubbliche
e private – la sessualità è una componente fondamentale del benessere,
non solo per la salute psicofisica, ma anche per i suoi risvolti di comunicazione sociale
ed educazione civile connessi alle caratteristiche di ruolo e d’identità di genere,
pari opportunità e disabilità

e.2) riunire esperti della comunicazione, dell’arte, dell’architettura, della tecnologia,
dello sviluppo e della psicologia per generare contatti e favorire le relazioni
tra i mondi della ricerca, della progettazione e della produzione

f.2) facilitare il dialogo, gli incontri e le pubbliche relazioni tra esperti
del settore della comunicazione nazionali e internazionali, studenti, scuole, università,
istituti, organizzazioni culturali, comunità, associazioni non profit,
istituzioni ed enti pubblici nell'intento comune di promuovere l'educazione,
l’equilibrio, l’armonia, il benessere e il rispetto dell'ambiente per fare una significativa
differenza nella qualità della vita delle persone, anche svantaggiate.

Per la diffusione e il perseguimento dei suoi scopi istituzionali,
l’Associazione si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria,
libera e gratuita dai propri associati. In caso di particolare necessità,
l’Associazione può, inoltre, assumere lavoratori dipendenti
o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.

Allo scopo di divulgare sul territorio locale, regionale, nazionale ed internazionale
le proprie attività e scopi istituzionali, l’Associazione può affiliarsi ad uno
o più Enti/Associazioni di Promozione.

L’Associazione, inoltre, può svolgere attività accessorie che si considerano
integrative e funzionali allo sviluppo dell’attività istituzionale.


Il numero degli associati è illimitato. Possono aderire all’Associazione le persone fisiche
e le persone giuridiche private e associazioni senza scopo di lucro
o economico che ne condividano lo spirito, gli scopi,
la disciplina prevista dal presente Statuto e relativi regolamenti interni,
e che si impegnino a realizzarli.

Possono altresì aderire persone giuridiche pubbliche,
esclusivamente in considerazione di particolari situazioni oggettivamente funzionali
allo scopo istituzionale, in numero minoritario all’interno del corpo assembleare
e senza detenere posizioni di direzione nell’ambito dell’Associazione.

Eventuali suddivisioni degli associati in varie categorie con diverse caratteristiche
non implica alcuna differenza di trattamento in merito ai loro diritti
nei confronti dell’Associazione che rispetta la disciplina uniforme
del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire
l’effettività del rapporto medesimo.

Tutti gli associati hanno diritto di partecipare effettivamente
alla vita dell’Associazione e alle attività promosse,
e di godere dell’elettorato attivo e passivo.

È espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo
ed ai diritti che ne derivano. La qualifica di associato è strettamente personale e,
in linea di principio, dura per tutta la sua vita.

L'Associazione fa proprio e promuove il principio delle pari opportunità,
ed è ispirata a principi di democrazia ed uguaglianza dei diritti di tutti gli associati
(senza alcuna distinzione di nazione, luogo, lingua, sesso,
origine etnica, idee, religione, classe e ceto).


Chi intende essere ammesso come associato dovrà farne richiesta,
sottoscrivendo un’apposita domanda, al Consiglio Direttivo,
impegnandosi ad attenersi al presente Statuto
e ad osservare gli eventuali regolamenti interni
e le delibere adottate dagli organi dell’Associazione.

È considerata valida anche la suddetta richiesta fatta tramite email
e i siti Internet ufficiali dell’Associazione anche senza firma digitale o elettronica.

Le domande di ammissione presentate da associazioni,
persone giuridiche private e persone giuridiche pubbliche,
devono essere firmate dal proprio legale rappresentante o mandatario.

Sulle domande di ammissione si pronuncia il Consiglio Direttivo
che ha l’obbligo di motivazione in caso di rifiuto
e contro la cui decisione è ammesso appello all’Assemblea degli associati.

La validità della qualifica di associato,
efficacemente conseguita all’atto dell’accoglimento della domanda di ammissione
da parte del Consiglio Direttivo, è subordinata al versamento della quota associativa.
Il rinnovo consecutivo dell'adesione annuale all'Associazione
non richiede alcuna formalità.

Il Consiglio Direttivo cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel Libro degli Associati
dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa.


La qualifica di associato non è temporanea e si perde per:

a.1) recesso (dimissioni volontarie)
b.1) esclusione
c.1) decesso o estinzione della persona giuridica o ente.

Le dimissioni da associato devono essere presentate
per iscritto al Consiglio Direttivo
e diventano operative con l’annotazione nel Libro degli Associati.


L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti dell’associato che:

a.2) assuma comportamenti contrastanti agli scopi dell’Associazione
b.2) non ottemperi alle disposizioni di legge del presente Statuto,
o degli eventuali regolamenti interni o delle deliberazioni adottate
dagli organi dell’Associazione
c.2) svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli interessi dell’Associazione
d.2) in qualunque modo, arrechi o possa arrecare danni materiali
e morali all’Associazione e danni alla sua immagine.

La delibera di esclusione deve essere motivata e comunicata per iscritto
al suddetto associato che ha facoltà di ricorso entro 30 giorni dall’avviso.
Il provvedimento del Consiglio Direttivo deve essere ratificato
dalla successiva Assemblea ordinaria, a cui deve essere convocato l’associato interessato.
In caso di ricorso, durante tale Assemblea, si procederà,
in contraddittorio con l’interessato, ad una disamina degli addebiti.
Fino alla data di svolgimento dell’Assemblea,
l’associato interessato dal provvedimento si intende sospeso.
L’esclusione diventa operante dall’annotazione nel Libro degli Associati
a seguito della delibera dell’Assemblea che lo ha ratificato.
Tale delibera finale deve essere comunicata all’associato per iscritto.

Gli associati receduti, esclusi o deceduti, o i loro eredi,
non possono pretendere alcunché dall'Associazione.
Non hanno diritto al rimborso della quota associativa annuale
e degli eventuali contributi supplementari versati,
né hanno diritto alcuno sul Fondo comune dell'Associazione.

La perdita della qualifica di associato comporta automaticamente
la decadenza delle eventuali cariche associative coperte.


Tutti gli associati hanno stessi diritti e stessi doveri.
In particolare, gli associati in regola
con il pagamento della quota associativa annuale hanno diritto a:

a.1) partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione
b.1) godere delle agevolazioni riguardo le cessioni di beni e pubblicazioni
e le prestazioni di servizi promosse dall’Associazione
c.1) partecipare alla vita associativa,
esprimendo il proprio voto in tutte le sedi deputate,
in particolare in merito all’approvazione e modifica delle norme dello Statuto
ed eventuali regolamenti interni e alla nomina degli organi direttivi dell’Associazione
d.1) a godere dell’elettorato attivo e passivo,
potendo accedere alle cariche associative – diritto riconosciuto in capo ai legali
rappresentanti o mandatari, in caso di persone giuridiche private senza scopo di lucro
e.1) prendere visione degli atti e della documentazione
relativa alla gestione dell'Associazione, depositati presso la sede associativa.


Tutti gli associati sono tenuti a:
a.2) osservare il presente Statuto,
gli eventuali regolamenti interni e le deliberazioni legittimamente assunte dagli organi associativi
b.2) mantenere sempre un comportamento conforme allo spirito
e compatibile con gli scopi dell’Associazione
c.2) versare la quota associativa annuale e gli eventuali contributi supplementari stabiliti
in funzione dei programmi di attività.


La quota associativa e gli eventuali contributi supplementari,
a carico degli associati, dovranno essere determinati annualmente
per l’anno successivo con delibera del Consiglio Direttivo
e in ogni caso non potranno mai essere restituiti.

Le quote associative e gli eventuali contributi supplementari
sono intrasmissibili e non rivalutabili.
La quota associativa non è frazionabile.
Gli associati non in regola con il pagamento delle quote associative
non possono partecipare alle votazioni,
né prendere parte alle attività dell'Associazione.
Sono organi dell’Associazione:

a) l’Assemblea degli Associati
b) il Consiglio Direttivo
c) il Presidente.

L’Assemblea generale degli Associati è il massimo organo deliberativo dell’Associazione
ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie.
È l’organo sovrano dell’Associazione.

Il Consiglio Direttivo provvede all’attuazione delle sue decisioni.
L’Assemblea si riunisce almeno una volta all'anno entro i quattro mesi
dalla chiusura dell’esercizio associativo per l’approvazione del rendiconto economico-finanziario.
Si riunisce, inoltre, quante volte il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario
o ne sia fatta richiesta per iscritto, con indicazione delle materie da trattare,
da almeno un decimo degli associati in regola con la quota associativa.
In questi ultimi casi, la convocazione deve avere luogo
entro 30 giorni dalla data della richiesta.

La convocazione dell’Assemblea viene effettuata dal Presidente
mediante avviso da pubblicarsi sul sito ufficiale dell’Associazione
(www.animaetica.org), almeno 10 giorni prima dell’adunanza, contente:
l'ordine del giorno, il luogo, la data e l'orario della prima
e della seconda convocazione che dovrà avvenire
a distanza di almeno un giorno dalla prima convocazione.
La convocazione sarà inoltre comunicata per iscritto ai singoli associati,
anche in via telematica, o con le modalità da loro indicate nella domanda di iscrizione.

L’Assemblea ordinaria delibera su tutti gli oggetti attinenti alla gestione dell’Associazione
e su qualsiasi proposta venga presentata alla sua attenzione che non sia,
però, di pertinenza dell’Assemblea straordinaria ed in particolare:

a) elezione del Consiglio Direttivo b) approvazione dei programmi delle attività da svolgere
c) approvazione del rendiconto economico-finanziario dell’anno trascorso
d) approvazione di eventuali regolamenti interni, redatti dal Consiglio Direttivo
e) ratifiche dei provvedimenti di esclusione degli associati, deliberati dal Consiglio Direttivo.

L’Assemblea, di norma, è considerata straordinaria
quando si riunisce per deliberare sulle modificazioni dello Statuto,
sulla fusione e sullo scioglimento dell’Associazione.

Nelle Assemblee – ordinarie e straordinarie –
hanno diritto al voto gli associati in regola con il versamento della quota associativa,
secondo il principio del voto singolo.
Ogni associato può rappresentare in Assemblea, per mezzo di delega scritta,
non più di un associato.
Tale possibilità di delega non si applica agli associati persone giuridiche,
in quanto queste non possono agire se non tramite persone fisiche
ad esse legate da sottostante rapporto gestorio.
Le votazioni dell’Assemblea avverranno, su indicazione della stessa,
per alzata di mano, per appello nominale o con voto segreto.

In prima convocazione, l’Assemblea – sia ordinaria che straordinaria –
è regolarmente costituita quando sono presenti
o rappresentati almeno la metà più uno degli associati con diritto di voto.
In seconda convocazione, l’Assemblea – sia ordinaria che straordinaria –
è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti o rappresentati.

L’Assemblea – sia ordinaria che straordinaria –
delibera a maggioranza semplice degli associati presenti o rappresentati,
sia in prima che in seconda convocazione,
salvo che sullo scioglimento dell’Associazione per il quale occorre
il voto favorevole dei tre quarti degli associati.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o,
in sua assenza, dal Vicepresidente o, in assenza di entrambi,
dalla persona designata dal Consiglio Direttivo stesso o,
in assenza di componenti del Consiglio Direttivo,
dalla persona designata dall’Assemblea stessa, fra i presenti.
La nomina del Segretario è fatta dal Presidente dell’Assemblea.
Le deliberazioni dell’Assemblea devono constare del verbale,
sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.


Il Consiglio Direttivo è l’organo di governo
e di amministrazione dell’Associazione che opera seguendo
gli indirizzi delineati dall’Assemblea a cui risponde direttamente.

Il Consiglio Direttivo è formato da un numero compreso
fra un minimo di tre ed un massimo di cinque membri eletti dall’Assemblea
degli Associati che ne determina anche il numero.
I membri del Consiglio Direttivo rimangono in carica tre anni e sono rieleggibili.

Il Consiglio Direttivo elegge al proprio interno:
il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario ed il Tesoriere.

Il Segretario coadiuva il Presidente e, tra gli altri,
a titolo esemplificativo, ha i seguenti compiti:

a.1) provvede alla tenuta ed all'aggiornamento del Libro degli Associati
b.1) provvede al disbrigo della corrispondenza
c.1) è responsabile della redazione e della conservazione dei verbali
delle riunioni degli organi dell’Associazione.
Il Tesoriere coadiuva il Consiglio Direttivo per quel che attiene
alle risorse economiche e al loro utilizzo e, tra gli altri,
a titolo esemplificativo, ha i seguenti compiti:

a.2) fa da tramite tra il Consiglio Direttivo e il professionista incaricato,
dallo stesso Consiglio Direttivo, della tenuta e dell'aggiornamento dei libri
contabili istituiti dall'Associazione
b.2) provvede agli incassi e ai pagamenti, nei limiti attribuitigli dal Consiglio Direttivo
c.2) provvede, in collaborazione con il suddetto professionista contabile,
alla redazione del rendiconto economico-finanziario annuale
da sottoporre al Consiglio Direttivo, il quale provvederà alla stesura definitiva.
Le funzioni di Segretario e Tesoriere possono essere conferite anche
a membri del Consiglio Direttivo a cui siano già state attribuite altre funzioni.
In caso di impedimento del Segretario o del Tesoriere a svolgere le proprie funzioni,
queste saranno assunte, per il tempo necessario, dagli altri membri del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo può inoltre distribuire fra i suoi componenti altre funzioni attinenti
a specifiche esigenze legate alle attività dell’Associazione e attribuire ad uno
o più dei suoi membri il potere di compiere determinati atti,
o categorie di atti, in nome e per conto dell'Associazione.
L'incarico di membro del Consiglio Direttivo viene svolto a titolo gratuito.
Ai membri del Consiglio Direttivo compete il rimborso delle spese sostenute
in ragione del loro ufficio.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente tutte le volte nelle quali
vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda
da almeno un terzo dei membri. La convocazione è fatta via telematica,
almeno otto giorni prima della riunione.
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente dell’Associazione e,
in sua assenza, dal Vicepresidente e, in assenza di entrambi,
dalla persona designata dal Consiglio Direttivo stesso.
Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei componenti, oppure,
in difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso,
quando siano presenti tutti i componenti.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti.
I verbali di ogni riunione del Consiglio Direttivo, redatti a cura del Segretario
che li sottoscrive assieme a chi l’ha presieduta, vengono conservati agli atti
e depositati presso la sede dell'Associazione.

Alle riunioni del Consiglio Direttivo possono essere invitati altri associati
o esperti esterni che intervengono a fine meramente consultivo.
Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione.

Pertanto, al Consiglio Direttivo spetta, fra l’altro, a titolo esemplificativo:

a.3) curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea
b.3) formulare i programmi di attività sociali, culturali e di servizi istituzionali,
complementari e commerciali da intraprendere per il migliore conseguimento
delle finalità istituzionali dell’Associazione
c.3) decidere le modalità di partecipazione dell’Associazione
alle attività organizzate da altri Enti o Associazioni
d.3) redigere il rendiconto economico-finanziario
e.3) decidere le spese ordinarie e straordinarie, di esercizio e in c/capitale,
per la gestione dell’Associazione f.3) predisporre gli eventuali regolamenti interni, e le loro modifiche,
contenenti tutte quelle norme non previste espressamente dal presente Statuto
e ritenute necessarie per il buon funzionamento dell'Associazione
g.3) prendere le decisioni inerenti la direzione del personale dipendente
e il coordinamento dei collaboratori e dei professionisti di cui si avvale l’Associazione
h.3) stipulare tutti gli atti ed i contratti inerenti all’attività associativa
i.3) deliberare circa l’ammissione, il recesso e l’esclusione degli associati
j.3) nominare i responsabili delle commissioni di lavoro
e dei settori di attività in cui si articola la vita dell’Associazione
k.3) conferire ai singoli membri del Consiglio Direttivo eventuali incarichi operativi specifici,
determinandone i limiti
l.3) compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell’Associazione
che non siano spettanti all’Assemblea degli Associati, ivi compresa la determinazione
della quota associativa annuale m.3) svolgere le ulteriori attività ad esso demandate dall’Assemblea
n.3) vigilare sul buon funzionamento di tutte le attività associative e coordinamento delle stesse.

In caso di mancanza di uno o più membri, come pure in caso di decadenza dalla carica
dovuta ad assenze ingiustificate per almeno tre volte consecutive,
il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli nominando i primi fra i non eletti
in sede di Assemblea per il rinnovo delle cariche associative.
Nel caso risultino, primi tra i non eletti, più persone, per parità di voti,
prevale il più anziano. I sostituti, così eletti, rimangono in carica fino allo scadere
dell’intero Consiglio Direttivo, previa ratifica da parte dell’Assemblea degli Associati
immediatamente successiva.
Nell’impossibilità di attuare tale modalità, il Consiglio Direttivo non procederà
a nessuna sostituzione fino alla successiva Assemblea, a cui spetterà eleggere i sostituti
per il reintegro dell’organo fino alla sua naturale scadenza.
Se viene meno la maggioranza dei membri, quelli rimasti in carica debbono convocare
l’Assemblea, entro 20 giorni, perché provveda alla elezione di un nuovo Consiglio Direttivo.


Il Presidente del Consiglio Direttivo è anche il Presidente dell'Associazione
e ha il compito di presiedere l’Assemblea degli Associati.
Ha la rappresentanza legale e la firma dell’Associazione ed è eletto dal Consiglio Direttivo.

Il Presidente coordina l’attività dell’Associazione con criteri di iniziativa
per tutte le questioni non eccedenti l’ordinaria amministrazione.

Il Presidente stabilisce l'ordine del giorno delle riunioni del Consiglio Direttivo,
le convoca, le presiede, ne cura l’ordinato svolgimento dei lavori
e ne sottoscrive i verbali assieme al Segretario.

Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo
e, in casi di urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso
dei provvedimenti adottati nella riunione immediatamente successiva.
In caso di sua assenza o impedimento, le sue funzioni vengono esercitate dal Vicepresidente.
In caso di dimissioni,
spetta al Vicepresidente convocare entro 30 giorni il Consiglio Direttivo
per l’elezione del nuovo Presidente.


L’Associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento
e per lo svolgimento delle proprie attività da:

a.1) quote e contributi degli associati
b.1) eredità, donazioni, lasciti diversi e legati
c.1) contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali,
di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici
e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari
d.1) contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali
e.1) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati
f.1) proventi delle cessioni di beni e prestazioni di servizi agli associati e a terzi,
anche attraverso lo svol¬gimento di attività economiche di natura commerciale,
artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria
e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali
g.1) erogazioni liberali degli associati e di terzi
h.1) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento,
quali feste, spettacoli di intrattenimento, attività ludiche, gite e sottoscrizioni anche a premi
i.1) entrate derivanti o connesse con le attività esercitate
j.1) entrate patrimoniali
k.1) beni mobili o immobili pervenuti all’Associazione a qualsiasi titolo
l.1) altre entrate compatibili con le finalità sociali
dell’associazionismo culturale e di promozione sociale.

II fondo comune, costituito – a titolo esemplificativo e non esaustivo –
da avanzi di gestione, fondi riserve, beni mobili e immobili di proprietà dell’Associazione
e tutti i beni acquistati a qualsiasi titolo dall’Associazione, non è mai ripartibile
tra gli associati durante la vita dell’Associazione, né all’atto del suo scioglimento.
È fatto divieto distribuire, anche in modo indiretto o differito, utili o avanzi di gestione,
nonché fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione
non siano imposte per legge. L’Associazione ha l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo
di gestione a favore delle attività istituzionali previste dal presente Statuto
e di quelle ad esse direttamente connesse ed accessorie.

L’Associazione è senza fini di lucro e, in diretta attuazione degli scopi istituzionali, può:

a.2) svolgere attività effettuate verso un pagamento di corrispettivi specifici
nei confronti degli iscritti, associati o partecipanti, di altre associazioni
che svolgono la medesima attività e che per legge, regolamento, atto costitutivo
o Statuto fanno parte di un’unica organizzazione locale o nazionale,
dei rispettivi associati o partecipanti e dei tesserati dalle rispettive organizzazioni
nazionali, nonché le cessioni anche a terzi di proprie pubblicazioni cedute prevalentemente
agli associati (comma 3 art. 148 TUIR - ex art. 111 del DPR 917/86)
b.2) svolgere direttamente o indirettamente attività di carattere commerciale complementari
agli scopi primari dell’Associazione (ad esempio, le attività produttive marginali,
ad essi connessi, o accessorie, in quanto integrative)
c.2) stipulare accordi o convenzioni con lo Stato, le regioni, le province,
i comuni, Enti Pubblici, altre Associazioni, liberi professionisti, persone fisiche e giuridiche.


L'esercizio associativo inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
Il Consiglio Direttivo deve predisporre il rendiconto economico-finanziario,
da sottoporre all'approvazione dell’Assemblea degli Associati,
entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio o,
qualora sussistano particolari ragioni, entro sei mesi.
Oltre alla regolare tenuta dei libri associativi
(Libro dei Verbali di Assemblea e Verbali di Consiglio Direttivo, Libro degli Associati),
deve essere assicurata una sostanziale pubblicità
e trasparenza degli atti relativi all’attività dell’Associazione,
con particolare riferimento ai rendiconti annuali.
Tali documenti associativi, conservati presso la sede associativa,
devono essere messi a disposizione degli associati per la consultazione.
Chi desidera avere copia dei documenti dovrà farsi carico delle relative spese.

Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato dall’Assemblea straordinaria
con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati aventi diritto al voto.
Se per tre convocazioni consecutive, da farsi in giorni differenti nell’arco di 30 giorni,
non si raggiunge tale maggioranza o, comunque, una maggioranza qualificata di associati,
decidono lo scioglimento gli associati intervenuti alla terza Assemblea
con la maggioranza assoluta dei voti personali o a mezzo delega.

L'Assemblea che delibera lo scioglimento dell'Associazione nomina un liquidatore,
scelto anche fra i non associati, che curi la liquidazione di tutti i beni mobili
ed immobili ed estingua le obbligazioni in essere.

L'Assemblea, all'atto di scioglimento dell'Associazione, delibererà,
sentito l'organismo di controllo preposto di cui all’art. 3, comma 190,
della Legge 23 dicembre 1996, n° 662, in merito alla destinazione dell'eventuale
residuo attivo dell'Associazione. Tutti i beni residui saranno devoluti
ad altre associazioni che perseguano finalità analoghe o a fini di pubblica utilità e,
comunque, a fini di utilità sociale, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Qualsiasi controversia in tema di rapporti associativi che insorgesse
tra gli associati o tra questi e qualsiasi organo dell’Associazione,
sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà
secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale.
L’arbitro sarà scelto di comune accordo fra le parti contendenti.
In mancanza di accordo entro 30 giorni, la nomina dell’arbitro sarà effettuata
dal Presidente del Tribunale di Rimini.


Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto,
valgono, in quanto compatibili, le norme del Codice Civile,
la legge n. 383 del 7 dicembre 2000 e le altre disposizioni di legge vigenti.







ANIMA ETICA NON PROFIT
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